Un ingente patrimonio dal valore stimato di circa duecentoventi milioni di euro è stato sottoposto a sequestro preventivo dalle forze dell’ordine e dagli organi di polizia economico-finanziaria a carico di un imprenditore campano attivo nei settori dell’edilizia e dell’immobiliare, indagata per presunti contatti con ambienti della criminalità organizzata locale.
Il provvedimento patrimoniale, disposto dalle autorità giudiarie partenopee su proposta della Direzione Distrettuale Antimafia, ha interessato un vasto complesso di beni riconducibili all’imprenditore e alla sua cerchia familiare. Tra le risorse bloccate figurano quote societarie di aziende operanti nel comparto sanitario e immobiliare, quasi quattrocento unità tra appartamenti, locali commerciali, terreni e cantieri distribuiti tra le province di Napoli e Roma, oltre a numerosi veicoli e rapporti finanziari comprensivi di depositi bancari e polizze assicurative.
Le complesse indagini patrimoniali e investigative hanno consentito di ricostruire i legami d’affari intessuti nel corso degli anni per la realizzazione di importanti complessi residenziali sul territorio. Gli accertamenti contabili hanno inoltre evidenziato un marcato squilibrio tra le entrate dichiarate al fisco e l’effettiva consistenza dei beni accumulati nell’arco di quasi un ventennio.











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