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Mi dispiace per Martina, chiedo scusa ma non perdono, perché non perdono me stesso di questa brutta cosa. Io non ho mai minacciato lei e altri.”

Alessio Tucci visibilmente commosso, ha pronunciato queste parole dinnanzi alla mamma di Martina, Enza Cossentino, che scuotendo la testa gli rivolgeva uno sguardo severo con gli occhi rivolti verso uno dei monitor presenti nell’aula 116. Com’è noto dopo le intemperanze tra le due famiglie avvenute in occasione della prima udienza, Tucci può essere presente al processo solo in videoconferenza.
“Continuo a chiedere scusa alla famiglia, – ha ribadito Tucci – perdono no, per questa cosa orrenda. Ancora oggi, è passato un anno, non ho capito cosa sia successo quel giorno, per me è un incubo, non c’è un minuto in cui non penso alla ragazza. Penso cosa sta facendo là fuori, ma lei non c’è più”.
“Le volevo tantissimo bene, sono consapevole e pagherò fino all’ultimo, ma non ho capo quello che è successo. Ho sempre fatto bene, ho lavorato, non ho capito quello che è successo.
Non se lo meritava, adesso mi importa solo di lei che non c’è più, purtroppo è andata così”.


Redazione

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