Un impegno maggiore nel contrasto alla povertà educativa, alla dispersione scolastica e al disagio giovanile: è questa la richiesta che irrompe dalle voci di circa un migliaio di manifestanti scesi in piazza questa mattina a Napoli.
Il corteo aperto da un grande striscione con la scritta ‘Liberiamo Napoli dalle violenze. Stop the war’, è partito da piazza Garibaldi, in marcia verso il Duomo. Ad intercettare la sfilata durante il percorso, anche l’arcivescovo di Napoli Mimmo Battaglia, primo firmatario di un’iniziativa che si propone di mettere in rete scuole, società civile, istituzioni, Chiesa, terzo settore e sindacati. “Mi auguro davvero che Napoli tutta – è l’auspicio del prelato – sia qui perché la cosa importante, che non possiamo e non dobbiamo mai dimenticarci, è che se un ragazzo cade è tutta la città che è responsabile ed è tutta la città che deve inchinarsi e rialzarlo. Napoli non ha bisogno di eroi solitari ma ha soprattutto bisogno di alleanze educative ed è per questo che noi siamo qui”.










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