L’operazione della polizia contro un’organizzazione legata ai clan dell’area nord di Napoli ha portato alla chiusura di una piazza di spaccio attiva da trent’anni e che generava ricavi per circa 280mila euro l’anno. Undici persone sono state raggiunte da un’ordinanza di custodia cautelare eseguita dalla polizia su delega della procura di Napoli, su richiesta della direzione distrettuale antimafia. Il provvedimento, emesso dal gip del tribunale partenopeo, riguarda un’organizzazione ritenuta responsabile a vario titolo di associazione finalizzata al traffico di droga, spaccio ed estorsioni aggravate dal metodo mafioso.
Gli investigatori ritengono che la piazza di spaccio, localmente conosciuta come “la piazza di 111”, abbia generato ricavi che andassero a sostenere anche gli affiliati detenuti, le loro famiglie e il finanziamento di ulteriori attività illecite. Parte della droga veniva nascosta nei giardini pubblici di via Monte Faito, occupati stabilmente dal gruppo e sottratti di fatto alla fruizione dei residenti, con possibili rischi anche per i bambini che frequentano l’area.










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