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Sabato scorso i carabinieri hanno posto agli arresti domiciliari, con l’applicazione del “braccialetto elettronico”, nei confronti di un 37enne accusato di truffa aggravata in concorso. Il soggetto, in concorso con un’altra persona ancora non identificata, si sarebbe fatto consegnare da due donne anziane la somma di euro 15mila euro in contanti e altri oggetti preziosi.

Con il solito modus operandi della finta chiamata di un parente in difficoltà, l’uomo avrebbe convinto le due anziane a consegnargli il denaro. In seguito si sarebbe presentato presso le abitazioni per riscuotere il bottino

L’arrestato, al termine delle formalità di rito, non avendo indicato un domicilio ove essere collocato agli arresti domiciliari e non avendo acconsentito all’applicazione del braccialetto elettronico, come disposto dal GIP nella ordinanza di applicazione della misura coercitiva, è stato sottoposto alla custodia cautelare in carcere e tradotto presso la casa circondariale di Pescara.

 

 

 

Napoli today

 


Redazione

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