Dopo settimane di video-appelli realizzati dagli stessi bambini, diffusi sui social, in cui denunciavano non solo lo stato pericoloso del campo, ma anche una condizione più ampia di abbandono, arriva una svolta concreta. A raccogliere l’appello è Geolier, che con un impegno reale, mira a restituire ai bambini uno spazio sicuro e dignitoso. Proprio i ragazzi hanno avanzato la proposta di intitolare il campo “Geolier Stadium”, come gesto di riconoscenza ma anche come segno identitario. Un messaggio chiaro: difendere la propria terra significa anche difenderne la dignità, pretendere rispetto e raccontare Scampia per ciò che è davvero, non solo per ciò che fa comodo raccontare.
Napoli today











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